Priorità anziani e disabili

Emergenza case di riposo al centro del programma elettorale

 

Emergenza case di riposo al centro del programma elettorale e degli impegni politici della candidata alla Presidenza della Regione Daniela Sbrollini per Italia Viva, Psi, Pri e Civica per il Veneto.

Nella giornata padovana di oggi ( martedì 25 agosto) della Sbrollini la candidata ha incontrato il Comitato dei parenti degli ospiti nella casa di riposo Nazareth. Argomento al centro dell’incontro la necessità di rendere accessibili le case di riposo ai famigliari degli anziani e disabili ospiti perché “vitale” per gli stessi che già hanno patito l’assenza durante il lockdown e la riforma della Ipab.

Gli anziani e i disabili che trovano alloggio presso le residenze assistite in Veneto sono infatti circa 27 mila e migliaia le famiglie che si trovano a vivere la drammaticità della malattia dei loro cari senza finora neppure poterli assistere causa emergenza sanitaria.

“Non possiamo pensare che incontri settimanali di 30 minuti ciascuno – spiega la Sbrollini - diventino la normalità per queste persone. Non è umanamente sostenibile né socialmente accettabile. La regione ha l’obbligo di prendersi cura di queste persone e ciò non si limita ad assicurarsi di mantenerle in vita. Va cambiata la modalità di accesso, pur nel rispetto di tutte le misure di sicurezza, al più presto.”

E ancora la Sbrollini lancia anche la proposta della riforma della Ipab, attesa da anni e mai realizzata, che vede sul piede di guerra tutti i sindacati dei pensionati e della funzione pubblica.

La regione infatti aveva promesso che la riforma degli Istituti pubblici di assistenza e beneficenza (Ipab) sarebbe stata inclusa in un più ampio ridisegno dell’assistenza territoriale per poi rimandarla a dopo le elezioni di settembre.

“Ancora una volta - continua la Sbrollini – Zaia continua a promettere e non mantenere, posticipando le soluzioni dei problemi. Ricordo che la legge italiana del 2000 impone la trasformazione degli Istituti in Aziende pubbliche di servizio alla persona, allo scopo di fermare la privatizzazione delle stesse e la riduzione dei posti . Solo la Sicilia e il Veneto non lo hanno ancora fatto.”

“La riforma deve prevedere che le Ipab, una volta trasformate in Apsp rimangano strutture pubbliche e che vengano rimossi tutti quegli ostacoli che li rendono più costosi nella gestione rispetto alle case di riposo private.”

“La situazione è difficile e le risorse non sono sicuramente infinite – conclude la Sbrollini - ma vanno trovate con urgenza perché il mancato rispetto per le persone anziane a cui stiamo assistendo è la sconfitta della pietà umana e contraddice tutta la retorica di una politica che ha sempre promesso attenzione per la terza età.”