Daniela Sbrollini

Noi con i presidi italiani: elezioni fuori dalle scuole

Noi con i presidi italiani: elezioni fuori dalle scuole

“Noi stiamo coi Presidi italiani perché le elezioni avvengano fuori dalle scuole, mentre la destra sta con Brugnaro per aprire le scuole un mese dopo. Siamo noi la vera alternativa per ripartire" Daniela Sbrollini, candidata presidente di Italia Viva, PSI e civiche rilancia la sua proposta dopo il giudizio dei presidi italiani e l'idea opposta del Sindaco di Venezia.

 

"Oggi anche i Presidi italiani hanno condiviso la mia scelta avanzata da 10 giorni di costruire subito la lista di tutte le sedi dove svolgere le elezioni a settembre senza chiudere le scuole appena aperte il 14 dello stesso mese.” Lo afferma Daniela Sbrollini, candidata presidente del Veneto con Italia Viva, Psi e civismo.”Sono fiduciosa che anche grazie alla battaglia che solo noi stiamo facendo da mesi e che io ho portato avanti concretamente da diversi giorni il Governo possa affrontare questo problema a tutela di bambini e famiglie nelle prossime settimane. In direzione opposta vanno invece destra e sinistra, che non hanno mai risposto alla mia proposta di risolvere insieme operativamente il tema. E in più oggi leggiamo sui giornali che la stessa destra, attraverso il Sindaco di Venezia, ha addirittura proposto la riapertura delle scuole un mese dopo, il 10 ottobre, per privilegiare le elezioni rispetto ai nostri bambini e alle famiglie." “Questa vicenda dimostra nei fatti e non a parole il motivo per cui noi siamo l'unica vera alternativa alla Lega che governa da 25 anni il Veneto", conclude Daniela Sbrollini, "e alla sinistra che è opposizione sterile da 25 anni. Entrambe, Lega e sinistra, su questa vicenda assurda del voto nelle scuole, sono capaci solo di protestare o di avanzare idee generiche o addirittura di chiedere alle famiglie venete un mese di sacrificio per loro e i loro figli piuttosto che trovare concretamente le sedi alternative dove fare le elezioni."