DENUNCE E QUERELE AI DANNI DI CHI HA INSULTATO AL LIMITE DELLA DECENZA SUI SOCIAL LA MIA PERSONA E LA MINISTRA BELLANOVA.

LA CANDIDATA SBROLLINI SI DICE AMAREGGIATA  DELLA SITUAZIONE E DELLA MANCATA SOLIDARIETA’ RICEVUTA DAGLI ALTRI CANDIDATI

DENUNCE E QUERELE AI DANNI DI CHI HA INSULTATO AL LIMITE DELLA DECENZA SUI SOCIAL LA MIA PERSONA E LA MINISTRA BELLANOVA.
AD UN GIORNO DAL VIDEO PRESO D’ASSALTO DAGLI HATERS  LA CANDIDATA SBROLLINI SI DICE AMAREGGIATA  DELLA SITUAZIONE E DELLA MANCATA SOLIDARIETA’ RICEVUTA DAGLI ALTRI CANDIDATI

NEL MENTRE PROSEGUE LA SUA CAMPAGNA ELETTORALE A FIANCO DELLE PERSONE FRAGILI,  ACCOMPAGNATA DAL SENATORE DAVIDE FARAONE
AL CENTRO DELL’ATTENZIONE IL MONDO COOPERATIVO E LE ASSOCIAZIONI DEL TERZO SETTORE, CON UNA RICHIESTA INVIATA IN REGIONE PER AIUTARE ANCHE ECONOMICAMENTE CHI AIUTA GLI ALTRI, VISTA LA CRISI .  

 

Delusione e amarezza ma determinazione anche a denunciare i colpevoli, ignoti nella maggior  parte visto i profili fake da cui sono stati postati commenti al limite della decenza che ieri hanno letteralmente inondato la bacheca di Daniela Sbrollini candidata alla presidenza del Veneto per Italia Viva, Psi, Pri e Civica per il Veneto.
Centinaia gli insulti, le male parole che appunto ignoti hanno scritto sotto ad un video che ritraeva la ministra alla Politiche Agricole Teresa Bellanova accanto e a sostegno di Daniela Sbrollini a pochi giorni dal voto.
“Siamo profondamente amareggiati da quanto è successo – commenta la Sbrollini – e stiamo andando a fondo, denunciando alla polizia postale i colpevoli e querelando alcuni dei soggetti che hanno decisamente esagerato con toni e modi. Ci spiace davvero molto anche vedere che mentre da Roma non sono mancati i segnali di solidarietà, a riprova di un clima di odio elettorale che ha preso di mira soprattutto le donne, in Veneto non sembra essere di casa la gentilezza che tanto professo e invoco in questa mia campagna elettorale.
Non ho infatti ricevuto nessun messaggio di vicinanza da alcun esponente veneto, da destra e da sinistra, che mi sarei sinceramente aspettata, almeno dalla coalizione che sostiene Lorenzoni e dal candidato presidente stesso. Io per prima in questa campagna elettorale mi sono spesa per difendere e dare sostegno a chiunque venisse attaccato ingiustamente nella sua persona, di qualsiasi schieramento facesse parte, proprio per stemperare i toni e  professare gentilezza nei modi anche politici.”


Intanto ieri, nonostante gli insulti sui social Daniela Sbrollini ha proseguito la sua campagna elettorale, incontrando cittadini e associazioni in particolare del sociale, settore a cui ha dedicato tempo e ascolto in questi mesi pre votazioni. Al centro dell’attenzione in particolare la crisi economica e sanitaria che soffre anche il mondo del terzo settore, quello che, anche in questo momento storico particolare dà possibilità di lavoro e risposte ai più deboli.
Succede in particolare a Verona all’Ostello Stravagante che, come dice anche la parola, è un ostello della gioventù molto particolare con bar ristorante gestito anche da persone con disabilità, una struttura tra l’altro completamente libera da barriere architettoniche, accessibile a tutti.
A visitarla ieri mattina (16 settembre) il presidente del gruppo di Italia Viva al Senato Davide Faraone, in Veneto per sostenere la campagna elettorale per le regionali di Daniela Sbrollini.

A gestire l’ostello dal 2018 è una cooperativa, l’Officina dell'Aias, che attualmente impiega 11 normodotati e 30 disabili con una percentuale dunque, il 75%, che supera di molto quella obbligatoria per legge, il 30% .
L’obiettivo è quello di dare a questi ragazzi autistici o con la sindrome di down  tutti gli strumenti per imparare a lavorare, malgrado la loro disabilità, ed essere inseriti così nella società a 360 gradi.
Solo lo scorso anno l’Ostello Stravagante ha registrato 5.500 accessi, tanto da guadagnarsi un posto nella top 10 degli alberghi di Verona.
All’inizio la Regione ha concesso alla cooperativa un prestito iniziale che la stessa sta oggi restituendo pian piano attraverso il pagamento di ben 60.000 euro l’anno.
Quest’anno, però, il COVID ha ridotto di molto gli introiti  e quella cifra è troppo alta per i responsabili.
“Non è giusto che una realtà come questa sia strozzata da debiti di questa portata in una situazione come quella che stiamo vivendo – questo il commento di Davide Faraone -  Non una struttura così virtuosa e caritatevole che va a dare risposte economiche, lavorative e sociali alle quali altrimenti sarebbe tenuto l’ente pubblico. Da questo presupposto parte la nostra richiesta al Presidente della Regione Veneto di sollevare la cooperativa dall’obbligo del pagamento della rata, almeno quest’anno, per sostenere un impegno sociale che non è scontato ma meritorio.”

“Ancora una volta  - conclude la candidata Sbrollini che plaude al modello dell’ostello veronese che vorrebbe esportare come buona pratica anche fuori regione - abbiamo scelto di schierarci dalla parte dei più deboli. Abbiamo ascoltato le loro testimonianze e intendiamo farci portavoce delle loro esigenze e necessità. E’ stato straordinario vedere in prima persona i frutti di un impegno costante da parte di tutti. Non possiamo pensare che la pandemia distrugga quanto fatto finora e penalizzi proprio quelle realtà che offrono un aiuto tangibile a tantissime famiglie.
Da parte mia da tempo sto lavorando per una corretta applicazione delle leggi nazionali sul territorio regionale anche nel sociale e per creare condizioni di lavoro unitario e costruttivo in questo senso che è quello che manca qui in Veneto da anni”.

La visita “sociale” di Faraone e della Sbrollini non si è conclusa però con l’Ostello Stravagante ma è proseguita per tutto il pomeriggio tra Verona e Vicenza incontrando le associazioni che si occupano di autismo e alcune cooperative sociali del territorio.