Daniela Sbrollini

Il Veneto è una grande sfida per una sportiva come me.

Ma soprattutto è una sfida indispensabile quest'anno. La nostra regione sta infatti vivendo la crisi sociale e economica generata dalla pandemia: una crisi che ci sta costringendo a guardare in faccia tutte le fragilità figlie di una politica incapace, che per anni non ha mosso un dito lasciando che economia e sociale in primis si autogestissero, grazie alla capacità dei veneti di rimboccarsi le maniche. Adesso che il Covid-19 ci sta costringendo a ripartire, vediamo chiaramente tutto quello che non è stato fatto e tutto ciò che nei prossimi mesi e anni bisognerà fare per mettere in moto un'economia nuova e per restituire sicurezze alle famiglie. La nostra squadra e il progetto che condivideremo con i veneti nelle prossime settimane sono l'unica vera alternativa a due forze che per 25 anni non hanno fatto un bel niente per cambiare la situazione. 

Da un lato, infatti, c'è la Lega che per 5 lustri ha governato approfittando della bravura dei Veneti nel risolvere i problemi. Ha buttato la polvere sotto il tappeto lasciando che i problemi in economia, nel sociale, nelle politiche ambientali, nel turismo e in molti altri ambiti si accumulassero, salvo poi attribuirne la responsabilità ad altri per lavarsi la coscienza. Dall'altro lato c'è una sinistra che non ha mai saputo presentare - nemmeno in occasione delle imminenti elezioni - un'alternativa vera, credibile e non ideologica e che ha quindi la responsabilità di aver contribuito a lasciare tutto com'era. 

Da qui nasce la scelta di candidarmi alla presidenza del Veneto, a guida di una squadra che vuole davvero proporre un progetto diverso. Vogliamo prendere il meglio del Veneto e valorizzarlo, restituire sicurezze e slancio a un popolo che oggi più che mai ha bisogno dell’istituzione regionale e che non può più permettersi di essere lasciato solo ad arrangiarsi. Siamo consapevoli che ci imbarchiamo in un’impresa che si avvicina al miracolo ma sappiamo anche che, come nello sport, i miracoli esistono per quanto rari. In Veneto sarebbe e sarà un miracolo quello che realizzeremo portando in Regione progetti e persone che per i prossimi 5 anni aiuteranno il territorio a ripartire davvero e non solo a parole. Persone che sapranno fare squadra con altre istituzioni e recuperare concretamente risorse in Italia e in Europa. Saremo l'unica forza autonoma come sono autonomi i Veneti. E gli unici per e non contro.